Soccorritori sporcaccioni?
by MarcoDopo il fatto di sangue di questa note a Torino, le varie televisioni hanno ovviamente goduto a trasmettere riprese (assolutamente inutili) della “scena del crimine”, con continue e morbose carrellate su orpelli vari abbandonati per terra: guanti in nitrile, deflussori, mascherine per ossigeno, sacche di fisiologica, confezioni di Venflon.
Molto stranamente, non c’era una goccia di sangue né sul selciato, né su qualsiasi di questi rifiuti.
Da Soccorritore, uno dei miei compiti alla fine dell’intervento è quello di raccogliere TUTTI i rifiuti, imbustarli e poi portarli in appositi raccoglitori (che si trovano in ospedale o in sede) per lo smaltimento controllato. Sono ormai anni che non vedo più i colleghi abbandonare questi rifiuti per strada. Eppure, incredibilmente, ogni volta che avviene un fatto di sangue, immancabilmente almeno un guanto è lì per terra, e le telecamere gli girano attorno per delle ore.
E allora il dubbio è che siano fotografi e cameramen ad avere sempre qualcosa in tasca da gettare in terra, se manca il cadavere o il sangue da inquadrare.
Gli sporcaccioni probabilmente non sono i soccorritori o i medici, ma i giornalisti che vogliono far assaggiare il gusto del macabro ai loro spettatori.