Cappuccetto bianco
by MarcoTi è capitato di vedere la pubblicità del Ministero della Sanità, quella con l’infermierina dai pomelli rossi che sembra tanto Cappuccetto Bianco?
Ti svelo un segreto…
Metti che il 118 ti mandi fuori dicendoti che “c’è un tipo agitato sul marciapiede”.
Metti che tu arrivi lì e ti trovi davanti un noto impasticcato ora in stato catatonico.
Metti che tu gli fai tutto l’approccio come da protocollo, trovi che non stia tanto bene e chiami il 118 per informarli che il cervello del tipo in questo momento sta navigando in remoti mari acidi.
Metti che il 118 ti invii nell’ospedale più vicino, come da protocollo.
Metti che il tizio si risvegli strada facendo e dia fuori di matto.
Metti di beccarti anche uno sganassone mentre cerchi di controllare che l’impasticcato non si lanci su te, sui tuoi colleghi e fuori dall’ambulanza.
Ebbene, quando arrivi in ospedale (e ripeto, inviato lì dal 118) non aspettarti la bella Cappuccetto Bianco che ti sorride, no.
L’unica cosa che ti puoi trovare davanti è un’arpia che ti urla “PERCHE’ C@$$O ME L’HAI PORTATO QUI?!?!?!?!?”
October 24th, 2007 at 00:25
Preferisco l’approccio più “soft” di un noto pronto soccorso in pieno centro, a Milano.
Prima di chiederci perché l’abbiamo portato qui, ci chiedono: “Dove l’avete caricato?”.
Sì… proprio “caricato”… questo fa parte del cinico gergo degli “spingibarelle” milanesi.