Semacode
by Marco
L’uovo di colombo? Non so se avrà successo, spero di si; perché questa nuova idea di potenzialità ne ha, eccome.
guardate questa immagine. Sembra un cruciverba riuscito male; invece è un codice a barre bidimensionale, leggibile da una telecamera o da una fotocamera. Un software si occupa di decodificarlo e trasformarlo nella sequenza di caratteri originari. Questa tecnologia è utilizzata da parecchio tempo nella gestione delle merci nei magazzini (guardate nella vostra automobile, oppure sulle etichette della macchinetta digitale).
Ora una ditta, la Semacode, ha pensato di codificare con questo sistema un indirizzo WEB. Il concetto è semplice: vedo il Tag (così è chiamata quest’immagine), lo punto con il mio telefonino, che legge l’immagine, lo trasforma nella URL e si collega alla pagina Web.
Così sarà possibile “taggare” qualsiasi oggetto reale ed associargli una pagina web. In pratica, un hyperlink su un oggetto fisico. La prima cosa che viene da pensare è una catalogazione di tutti i monumenti, con link a pagine che ne trattano la storia e le caratteristiche. vado al Louvre, vedo una statua che mi piace, trovo il suo Tag, lo fotografo e sul terminale mi appare la pagina web che mi spiega le caratteristiche e la storia di quella particolare opera.
Ovviamente qualcuno si è già mosso, abbinando questa tecnologia a Wikipedia. Così è nata Semapedia, un progetto che permette appunto di taggare qualsiasi oggetto alla sua definizione su Wikipedia. In questa pagina si vede un esempio di applicazione.
Se son rose fioriranno, auguri!