Claud

by Marco

Claud
Ciao Capitano.
Mi hai insegnato cos’è una randa, un tambuccio, un winch.
Mi hai insegnato quant’è buona la trita di cavallo con la concia che solo tu riuscivi a trovare a Parma.
Mi hai insegnato che per sentirsi trentenni non occorre essere nati necessariamente trent’anni fa.

Non ci sei più da un giorno, e già mi manchi.

Grazie, Capitano.

2 Responses to “Claud”

  1. abissi Says:

    Quegli occhi cosi’ vivi resteranno nella nostra memoria

  2. Consy Says:

    Bella questa foto, me lo ricordo sempre così sorridente, sereno.
    Fa male sapere che non lo incontreremo più.

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